Il tumore al seno può essere rievegliato da un’infezione?

Uno studio recente suggerisce che le infezioni respiratorie possano innescare la ripresa metastatica nel carcinoma mammario, aprendo la strada a strategie preventive

Le infezioni virali respiratorie, come l’influenza e il Covid-19, potrebbero risvegliare le cellule tumorali dormienti migrate nei polmoni e promuovere la progressione metastatica del tumore al seno. Lo suggerisce uno studio recente, pubblicato sulla rivista Nature, condotto su modelli animali e analizzando i dati di due coorti umane, in particolare quella della Biobanca del Regno Unito (UK Biobank per un totale di oltre 4800 pazienti oncologici con Covid-19 testato entro il 2020) e del Flatiron Health (oltre 36 mila donne con carcinoma mammario e dati su Covid-19 e metastasi polmonari).

Infezioni respiratorie e risveglio del tumore a seno

Il cancro al seno è il secondo tumore più comune a livello globale, con la maggior parte dei decessi causati dalla malattia metastatica, spesso a seguito di lunghi periodi di dormienza clinica, in cui in le cellule tumorali che si sono staccate dal tumore primario hanno raggiunto altre parti del corpo, ma non stanno crescendo attivamente. Comprendere i meccanismi che interrompono questa fase di “riposo” delle cellule tumorali disseminate dormienti (DCC) può aiutare a mettere in atto strategie per contrastare la progressione metastatica. Ed è proprio questo l’obiettivo che si sono posti gli autori del nuovo studio. Gli studiosi, in particolare, hanno cercato di capire se le infezioni causate da virus respiratori, come l’influenza e il Covid-19, possano giocare un ruolo nella ripresa della malattia, complice la loro capacità di innescare infiammazione sia locale che sistemica. I nuovi dati evidenziano che nei topi, le infezioni da virus influenzali e SARS-CoV-2, portano alla perdita della dormienza nelle cellule tumorali dormienti mammarie nel polmone, causandone la proliferazione entro pochi giorni dall’infezione, e a una massiccia espansione delle cellule del carcinoma in lesioni metastatiche entro due settimane.

Le possibili ricadute future

«Sebbene le differenze di specie giustifichino cautela nell’interpretazione dei dati sui topi, le analisi della UK Biobank mostrano che i sopravvissuti al cancro hanno avuto un aumento della mortalità per tumore dopo l’infezione da SARS-CoV-2 – osservano gli autori della ricerca -. Questo rischio ha raggiunto il picco nei mesi successivi all’infezione, parallelamente ai modelli murini che mostrano un’espansione delle cellule tumorali dormienti di oltre 100 volte nelle lesioni metastatiche entro due settimane. Le analisi basate sul database Flatiron Health rivelano inoltre un marcato aumento della malattia polmonare metastatica tra le sopravvissute al cancro al seno dopo Covid-19». 

Secondo gli studiosi queste osservazioni meritano di essere confermate in studi preclinici e clinici mirati perché se venisse appurato l’effetto scatenante delle infezioni respiratorie si potrebbero proporre ai pazienti interventi preventivi per ridurre il rischio di progressione del cancro, per esempio con vaccinazioni mirate oppure attraverso la somministrazione di farmaci specifici (come i biologici o le piccole molecole) che agiscono sulle sostanze infiammatorie coinvolte.

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