Promettente il vaccino Nous-209 contro i tumori nella sindrome di Lynch

Incoraggianti i risultati ottenuti dall’innovativa terapia preventiva sperimentale che finora si è rivelata sicura, in grado di stimolare risposte immunitarie potenti e di intercettare le cellule potenzialmente cancerogene

La sindrome di Lynch è una delle sindromi tumorali ereditarie più comuni, con portatori ad alto rischio di sviluppare tumori del colon-retto, dell’endometrio e di altri organi. È causata dalla presenza di varianti patogenetiche nei geni del mismatch repair, coinvolti nei meccanismi di riparazione del DNA. Quando questi non funzionano correttamente, le cellule accumulano mutazioni che possono favorire la comparsa di tumori. Da anni si studiano nuove strategie preventive e tra queste una delle più promettenti è rappresentata dal vaccino sperimentale Nous-209. Lo hanno segnalato gli esperti intervenuti al 40esimo Congresso annuale della Society for Immunotherapy of Cancer, durante il quale sono stati presentati i dati di uno studio di fase 1b/2 sull’impiego preventivo di questo vaccino nelle persone sane con sindrome di Lynch.

Il vaccino Nous-209

Nous-209 è un vaccino che sfrutta un vettore adenovirale (quindi di un virus del raffreddore) geneticamente modificato. Il vaccino è chiamato così per il numero di neoantigeni (molecole riconosciute come estranee dal sistema immunitario del singolo individuo e tipiche del tumore) che contiene e per il nome dell’azienda Nouscom che lo ha sviluppato. In pratica il vaccino contiene 209 frammenti di neoantigeni specifici del cancro espressi solo nei tessuti precancerosi o maligni di individui con deficit del mismatch repair/instabilità dei microsatelliti.

I dati finora raccolti mostrano che, una volta somministrato, Nous-209 stimola i linfociti T a generare una risposta immunitaria mirata contro le cellule che esprimono tali proteine alterate. L’obiettivo del vaccino è intercettare e distruggere precocemente le cellule potenzialmente cancerogene, riducendo la probabilità che evolvano in tumori clinicamente rilevanti.

La sperimentazione e lo studio registrativo

Studi clinici preliminari hanno mostrato che Nous-209 è in grado di indurre una risposta immunitaria robusta e duratura, con un buon profilo di sicurezza. I partecipanti al trial di fase 1b/2, dopo essere stati nuovamente vaccinati a distanza di un anno dalla prima somministrazione, hanno sviluppato linfociti T specifici per molti neoantigeni inclusi nel vaccino, un risultato incoraggiante in vista di futuri studi più ampi e che supporta l’impiego di Nous-2029 nella prevenzione di tumori primari e recidive. Inoltre nessuno dei soggetti vaccinati ha sviluppato adenomi avanzati nonostante ci si aspetti un’incidenza annuale di circa il 4%, cosa che evidenzia le potenzialità di Nous-209 come strategia preventiva.

Sulla base dei nuovi dati, Nouscom sta ora pianificando l’avvio di uno studio registrativo per la prevenzione del cancro nella sindrome di Lynch con l’arruolamento di pazienti anche in Italia.

Se i risultati continueranno a essere positivi, Nous-209 potrebbe inaugurare una nuova era nella prevenzione oncologica personalizzata: un vaccino “su misura” per le persone geneticamente predisposte.

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