Sicuro e utile l’allenamento contro resistenza nel linfedema

Un nuovo studio segnala la sicurezza e i potenziali benefici dell’esercizio con manubri e bilancieri per le donne che hanno avuto un cancro al seno

Nelle donne che hanno avuto un tumore al seno il linfedema è una complicanza comune che puo limitare l’attività e la mobilità. Un nuovo studio americano, pubblicato sulla rivista JAMA Network Open, ora ne conferma la sicurezza e i vantaggi, sfindando le obsolete restrizioni sull’allenamento della forza. Gli studiosi hanno valutato se un intenso allenamento di resistenza intenso fosse associato al linfedema nelle donne sopravvissute al cancro al seno, misurando i livelli di fluido intracellulare ed extracellulare negli arti superiori delle pazienti prima e dopo interventi di esercizio fisico intenso.

I benefici dell’allenamento della forza

Il linfedema è un gonfiore causato dall’accumulo di linfa nei tessuti che, nelle donne sopravvisite al tumore al seno, può insorgere a seguito dopo la biopsia del linfonodo sentilla, alla rimozione chirurgica dei linfonodi ascellari o alla radioterapia, che possono danneggiare o ostruire i vasi linfatici, impedendo il normale flusso della linfa. Il linfedema può causare gonfiore, pesantezza, dolore e limitazione dei movimenti del braccio. 

Sebbene l’esercizo fisico sia associato a un miglioramento dei risultati dopo il trattamento del cancro al seno, i dati sull’associazione tra attività fisica intensa, incluso l’allenamento contro resistenza, e linfedema sono limitati. Per colmare questa lacuna, alcuni ricercatori statunitensi hanno condotto uno studio di coorte su115 donne sopravvissute al cancro al seno. Dai dati raccolti è emerso innanzitutto che l’esercizio intenso con manubri e bilancieri non è associato a un aumento dei sintomi linfedema. Non solo, l’analisi della bioimpedenzometria (che stima la composizione corporea fornedo in formazioni su massa magra, massa grassa e acqua corporea) ha rivelato significative riduzioni dei liquidi extracellulari e un miglioramento del bilancio idrico, suggerendo un potenziale beneficio terapeutico.

Linfedema e allenamento contro resistenza

L’allenamento contro resistenza o resistance training è una forma di esercizio fisico che può essere eseguito con vari attrezzi, come pesi liberi (manubri, bilancieri), macchine isotoniche, bande elastiche o anche il peso corporeo. In pratica, il resistance training mira a far lavorare i muscoli contro una resistenza con l’obiettivo principale di stimolare i muscoli a superare una certa resistenza, favorendo così adattamenti fisiologici come l’aumento della forza, della massa muscolare e della resistenza alla fatica. Come evidenzia il nuovo studi, diversi benefici sono osservabili anche nelle donne con tumore al seno nelle quali si è visto che l’allemaneto contro resistenza è in grado di aumentare la massa muscolare, riducendo il tessuto adiposo e migliorando il metabolismo, la densità ossea, la forza e la mobilità.

Le prospettive

I nuovi dati vanno così a sfatare il timore che il resistance training possa peggiorare il linfedema. Al contrario supportano la sicurezza dell’integrazione di un efficace allemanto di questo tipo come parte del trattamento tumore al seno e dopo di esso.

Gli studiosi segnalano però la necessità di studi a lungo termine. «L’intervento che abbiamo testato è durato 3 mesi e, sebbene abbia dimostrato miglioramenti significativi nella massa magra e nel bilancio idrico, la sostenibilità a lungo termine di questi benefici rimane incerta – fanno notare i ricercatori -. Studi futuri dovranno valutare se sia necessario un allenamento contro resistenza continuativo per mantenere questi miglioramenti e se gli esiti del linfedema cambino nel corso di periodi prolungati».

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